Passa ai contenuti principali

Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta economist

La 'ndrangheta vista dall'Economist

L'Economist in edicola dedica un pezzo significativo alla "richest, most dangerous organised-crime syndicate" presente sul territorio italiano, la 'ndrangheta. Il prestigioso settimanale inglese ne parla, forse piu' di molti settimanali o quotidiani di casa nostra ( o "Cosa Nostra", vedete come sia facile cambiare una vocale?) Ormai la 'ndrangheta e' un fenomeno globale, non solo per la vergognosa reazione conseguente all'arresto di Tegano, ma soprattutto per l'impressionante giro di affari gestito con i piu' potenti cartelli colombiani. Se ne parla in inglese, ma se ne parla. L'importante e' non stare zitti a sentir dire che un boss e' un eroe. Qui di seguito il testo dell'articolo. With a more easily pronounceable name, the ’Ndrangheta, the mafia of Calabria, Italy’s toe, might have achieved greater notoriety. Police and prosecutors began warning as far back as the 1990s that it had become the country’s richest, most...