Decreto interpretativo. Lo hanno chiamato così. Per interpretare a modo loro una regola chiara, evidente, perseguendo sempre il massimo principio ispiratore di fatto e di diritto: il proprio interesse. Il decretino emanato in fretta e furia, prima che il TAR di Milano si esprima, è l'esplicitazione su carta di un precedente gravissimo per la democrazia italiana: il sovvertimento delle regole, anzi peggio. Il "cambio in corsa", per adottare un'espressione da hockey. Come se a poker, dopo aver perso tutto, uno pretendesse di riavere i soldi, affermando di ritenere le regole che lo hanno fatto perdere diversamente interpretabili. Il full si può battere con la coppia e , perché no, anche con una mezza figura. Come quella che fa l'Italia all'estero, sponsorizzata dal vento autoritario soffiato dall'Eolo di Arcore. Tutto a suo uso e consumo, dalle donne alle regole. Il precedente è gravissimo, si diceva, perché svilisce la credibilità di regole condivise e lasc...