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"L’Atlante delle mafie" al Salone del Libro di Torino

Enzo Ciconte, Francesco Forgione, Isaia Sales, Nicola Tranfaglia e don Luigi Ciotti presenteranno domani 17 maggio, alle 13, presso lo Spazio incontri del Salone del libro di Torino , il primo volume dell’Atlante delle mafie edito da Rubbettino. Secondo i curatori, si può ritenere mafia la “violenza di relazioni”, cioè una violenza in grado di stabilire contatti, rapporti, e cointeressenze con coloro che detengono il potere ufficiale, sia politico, economico e religioso, che formalmente dovrebbero reprimerla e tenerla a distanza. Perciò viene contestato ampiamente il luogo comune delle mafie come antistato, come antisistema.    Clicca  qui  per chiedere una copa saggio per recensione

"Le donne coraggiose della Calabria" - Festa dell'Unità 2012 Roma

Le grandi donne sindaco che in Calabria combattono la 'ndrangheta

“LA 'NDRANGHETA”

Libera Umbria, in collaborazione con la Facoltà di giurisprudenza dell’Università di Perugia e il Centro studi giuridici e politici della Regione Umbria ha promosso un importante convegno sulla ‘ndrangheta, che si terrà nella giornata di giovedì 5 maggio 2011 nell’ aula 3 della Facoltà di giurisprudenza in via Pascoli 33 a Perugia a partire dalle ore 10. Come evidenziato nel dossier di Liberainformazione, e portato all’attenzione dei media dalle iniziative dell’associazione Libera Umbria, l’economia e il territorio umbro sono sempre di più una terra di conquista per le mafie. In particolare, la presenza di attività dei clan calabresi nel nostro territorio è di gran lunga la più preoccupante. La ‘ndrangheta è oggi l’organizzazione criminale tra le più pericolose e ramificate al mondo, capace di investire enormi quantità di denaro, frutto di estorsioni, corruzione, riciclaggio, appalti, investimenti e soprattutto traffico internazionale di droga. La ‘ndrangheta è ...

Cronache dalla Calabria: volti e storie dei giornalisti minacciati dalla ‘ndrangheta

Panel di discussione sul tema, nell'ambito del Festival Internazionale di Giornalismo di Perugia, moderato dal mio amico Andrea Gerli. Perugia - mercoledì 13 aprile, alle ore 16,30, presso il Centro Servizi "G. Alessi"  Lettere intimidatorie, proiettili, auto bruciate, intrusioni, furti, minacce verbali e telefoniche, aggressioni. La Calabria detiene la maglia nera per numero di giornalisti minacciati: più di 20 episodi tra il 2009 e il 2010. Sono giornalisti di quotidiani locali e nazionali, emittenti televisive, freelance e giovanissimi redattori di siti di informazione, minacciati per aver raccontato dei fatti. Perché ciò accade e chi sono i giornalisti coinvolti in un fenomeno purtroppo in ascesa in tutta Italia. Una grave minaccia alla libertà di informazione, pilastro della democrazia. Parteciperanno: Pierpaolo Bruni -  pm Procura di Catanzaro Andrea Gerli -  freelance Riccardo Giacoia -  Tg1 Lucio Musolino -  freelance Roberto Ross...

Le mani della 'ndrangheta sulla Lombardia

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La 'ndrangheta vista dall'Economist

L'Economist in edicola dedica un pezzo significativo alla "richest, most dangerous organised-crime syndicate" presente sul territorio italiano, la 'ndrangheta. Il prestigioso settimanale inglese ne parla, forse piu' di molti settimanali o quotidiani di casa nostra ( o "Cosa Nostra", vedete come sia facile cambiare una vocale?) Ormai la 'ndrangheta e' un fenomeno globale, non solo per la vergognosa reazione conseguente all'arresto di Tegano, ma soprattutto per l'impressionante giro di affari gestito con i piu' potenti cartelli colombiani. Se ne parla in inglese, ma se ne parla. L'importante e' non stare zitti a sentir dire che un boss e' un eroe. Qui di seguito il testo dell'articolo. With a more easily pronounceable name, the ’Ndrangheta, the mafia of Calabria, Italy’s toe, might have achieved greater notoriety. Police and prosecutors began warning as far back as the 1990s that it had become the country’s richest, most...

Die Giftschiffe der kalabrischen Mafia

(Si ringrazia il blogger Francesco Dotti per aver cortesemente concesso l'utilizzo di questa splendida vignetta, da lui ideata e disegnata. Cliccate qui per visitare il suo blog). Jörg Bremer Artikel entnommen Frankfurter Allgemeine Zeitung Die „Cursky“ hätte der erste Beweis sein sollen, nun geht es um die „Rigel“. Sie soll voll beladen mit Giftmüll in den Tiefen des Tyrrhenischen Meers vor der süditalienischen Region Kalabrien liegen, versenkt von der Mafia. Die soll das mit etwa in den achtziger und neunziger Jahren mit mehr als 30 Schiffen gemacht und dabei gleich mehrfach verdient haben: Sie kassierte für den Transport und die angebliche Entsorgung des Giftmülls und dann die Versicherungssumme für das untergegangene Schiff. Die „Cursky“ wurde nicht gefunden, obwohl ein Kronzeuge aus der Mafia die Koordinaten angegeben hat, an denen er das Schiff 1992 selbst versenkt haben will. An der angegebenen Stelle in etwa 490 Meter Tiefe auf dem Grund vor der Bucht von Cetrar...