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PAZZO SENZA FONDO

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CONTECITORIO

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Aveva ragione Winston

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100

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Il direttore

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Il Marchisio del Grillo

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Una squadra di Buffon

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Altrimenti sono (Uru)guay!

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Una squadra indecente

Non c'è Demi Moore, ahinoi, nel triste film che vede per protagonisti alcuni giocatori in casacca bianconera che vagano, tra pene e affanni, sul campo di Marassi. Voglio parlarvi di una squadra indecente , anzi meglio, di una non-squadra, logora, sfibrata, senza un'idea, senza giocatori di qualità . Voglio parlarvi della Juve. Non sazi di aver preso quattro ceffoni dal Chievo di Londra, i bianconeri inseguono il masochismo come sublimazione. Era difficile perdere contro la Samp di ieri. 10 corridori e un fenomeno che Lippi non vuole chiamare in nazionale: questa era la Samp. La Juve era il nulla, il vuoto, l'ostinazione di attempati sportivi che si incaponivano a rimanere in campo(Del Piero) o che erano costretti a starci (Chimenti). Il genio di Bari vecchia ha tirato fuori un numero di quelli che ti fanno perdonare anche le sue performance sanremesi, ma la Juve non ha fatto nemmeno un tiro in porta. Arrivare quarti in serie A senza inquadrare una volta quella buffa rete s...

Chi Taglia...Vento, raccoglie squalifica

Chi Taglia...Vento, raccoglie squalifica. Coniare un nuovo detto per esemplificare la teatrale spacconeria del portoghese alla guida dell'Inter. Sbuffa, simula iniezioni, manette, ogni tanto regala smorfie e insulti. Ha trovato un posto in cui tutti parlano di lui: l'Italia, avvezza a sua emittenza e amante di chi dell'egocentrismo fa uno stile di vita. L'Inter fa finta di frenare. La Roma, stanchissima, si illude. Continua a vincere, ma non durerà per sempre. Il Milan non sembra avere la maturità per insidiare i nerazzurri, nonostante l'ottima prestazione di Bari. Tutto vecchio insomma? No, perché c'è il Cagliari di Allegri che incanta con giocatori sostanzialmente da centroclassifica di serie B, c'è il Chievo di cui non parla mai nessuno che resta in A con sempre maggiore dignità. Ah, dimenticavo, c'è la Juve. Non è certo il Barcellona, però Zaccheroni merita tutta la stima di questo mondo. Ha raccolto un gruppo di PR di Ibiza che giocava a pallone e p...

Nani alla Juve?

Quando la Juve gioca.....Sono cazzi Amauri!

Sì, lo so, il titolo è un pò prosaico....Tuttavia non capita spesso di vedere una Juve in forma come quella che ha annichilito la Sampdoria, facendo sembrare Cassano un Darko Pancev qualsiasi.. La Juve è piaciuta moltissimo, ha giocato con 3 trequartisti ( 2 più puri, Diego e Giovinco, uno mascherato, Camoranesi) e Amauri unica punta, libera di scatenarsi. Una Signora così "cattiva" non si ricordava dai tempi di Di Livio e Porrini, quando la legna portata in cascina era davvero tanta. Adesso Ferrara e la sua banda hanno l'obbligo di inseguire una misteriosa virtù, una qualità che nel calcio conta più di mille dribbling: la continuità. Il Napoli sarà un buon termometro per capire la temperatura della Juve, visto che il Milan ha la febbre a '90 ( per parafrase il caro vecchio Hornby). Dopo il '90 a Napoli si spegne, facendo pareggiare una partita vinta a Cigarini ( ottimo centrocampista) e a Denis, l'oggettone misterioso che da due anni girovaga per Castelvolt...

"Vile, tu uccidi un uomo morto"

La frase che dà il titolo al post venne pronunciata nell'anno del Signore 1530 dal capitano Francesco Ferrucci all'indirizzo di Fabrizio Maramaldo, soldato di ventura, che in duello lo finì, straziandolo benché ferito. La frase avrebbe potuto trovare questa sera un'eco storica allo stadio "Luigi Ferraris", laddove l'Inter maramaldeggiava sulle spoglie esauste del Genoa, avvilito da una squadra superba benchè priva delle sue punte di diamante. L'Inter, orfana di Milito e Eto'o ( non di Rossini e Paolucci), ridicolizza il bel gioco rossoblu e si issa prepotentemente in testa alla classifica. Capolavoro di Mourinho, che prima irretisce Gasperini, facendogli credere di puntare sul redivivo Suazo e poi gioca "alla Gasperini", con una punta vera più due tornanti per imbarazzare il Genoa nei suoi punti di forza. Il portoghese avrà mille difettti, ma di calcio ne capisce. Anche Ferrara capisce qualcosa, o più di qualcosa, di calcio, ma la Juve ha...

SerieA goals: Il destino a ritroso

Fino a qualche anno fa il destino della Juve era vincere. Sin dalla sua nascita, la squadra della potente Torino industriale aveva come obiettivo quello di primeggiare nel nostro Paese, ancor prima che vincere in Europa, obiettivo per definizione dell'Internazionale. La Juve, tra critiche più o meno meritate, ha vinto un'enormità di scudetti. Comunque, anche al netto dei titoli più discussi, ogni anno c'era, come il Natale, come la Germania ai Mondiali, solida e determinata a vincere lo scudetto. Anno 2009: il destino sembra aver invertito la propria rotta, smarrito dietro a una squadra di spazza-palloni che non riesce a costruire neanche un'azione in uno stadio accogliente per natura, "La Favorita". La Juve si lascia impressionare dal Palermo, non dal Barcellona. Pastore e Miccoli diventano imprendibili e Zebina e Chiellini recitano la triste parte di chi goffamente soccombe. Il migliore in campo per i bianconari è Buffon, circostanza che si ripete da troppe...

Serie A quarta giornata: Roma Capoccia

Si va, sulle ali della musica. Venditti, nella sua "Roma Capoccia", elogiava la bellezza di Roma "quand'è sera". Vero, Roma di sera è stupenda. La Roma da brutta che era in Svizzera, si fa improvvisamente bella domenica sera, bellissima,forse troppo per non far emergere la complice assenza della Fiorentina, giunta nella capitale con un piglio da gita scolastica di terza media. Gli uomini di Prandelli assistono per 80 minuti al tripudio di Totti nella sua arena, alle incursioni di De Rossi (goal da show - time il terzo) e a un gioco che mette in risalto le lacune caratteriali prima che calcistiche di Riccardo Montolivo. Un esile centrocampista, raccontato come il nuovo Rivera non più di due anni or sono e convocato regolarmente da Lippi, ma mai, dico mai, convincente. De Rossi se lo mangia. La Juve continua la propria corsa, spinta dalla testa dell'ariete Iaquinta e dalle mani di Buffon. Caressa è in delirio durante la telecronaca di Juve- Livorno, ripete, ...

Serie A II giornata: avere Leonardo e non sentirsi Giocondo

Avere Leonardo e non sentirsi per nulla Giocondo... Galliani non riesce minimamente a simulare il beffardo, enigmatico (per usare un aggettivo abusato) sorriso di Monna Lisa. L'Inter schianta il Milan, trattandolo come fosse il Monza in un amichevole estiva. Nerazzurri superiori in tutto, persino eccessivi. L'impressione è che Ibrahimovic sia alle spalle. Il serbo-svedese stenta a decollare al Barcellona, squadra per la quale tifava sin da ragazzo, squadra dei suoi sogni e amenità varie. Chissà che non sia costretto a dover pregare Moratti di riprenderlo... Intanto la vecchia volpe portoghese infligge al Milan un colpo ben più pesante della sconfitta singola. Questo tracollo segna un solco nel morale del Milan, incute un senso di inferiorità che difficilmente i rossoneri riusciranno a scrollarsi. Leonardo come mister è alle prime armi, ma la squadra è alla frutta. Ronaldinho e Gattuso veleggiano ai confini della più contorta psichiatria, Pirlo e Seedorf hanno la voglia di chi ...

Serie A, prima giornata: "Viva Zapater!"

E' iniziato il megarito collettivo che ci terrà impegnati sino a maggio. L'anno prossimo ci sranno pure i Mondiali....Scorpacciata di calcio, attenti a non fare indigestione. Il campionato ci regala da subito alcune certezze e alcune sorprese non da poco. Certezze: 1) La Juve è molto più solida dello scorso anno e pare aver trovato una parvenza di gioco. A dettare un pò di stile e poesia al prosaico centrocampo bianconero è un giovanotto brasiliano dai piedi d'oro. Se rimarrà integro per tutta la stagione...nulla è proibito. Altra grande certezza è il sempre presente Vincenzone Iaquinta. Il ragazzo si sbatte, segna, e conferma di essere un giocatore importante. 2) Il Bari, a dispetto dell'avvicendamento in panchina, resta una squadra molto frizzante, composta da giocatori che buttano il cuore ben al di là dell'ostacolo, fino a sorprendere persino la multinazionale interista. 3) Il Genoa è davvero la grossa realtà che ci si aspettava. Qust'anno giocare a "Ma...

Corvino: " Felipe Melo tengo!" Secco: " Felipe Melo prendo!"

Solita querelle allestita dall'improvvida dirigenza juventina. Felipe Melo viene dato per sicuro bianconero, gia' si prospetta un rombo a centrocampo sull'asse brasiliano Melo-Diego....O forse no? Da Firenze arriva lo stop, ufficialmente causa Marchionni ( non proprio Garrincha) che fa le bizze e non vuole accasarsi in riva all'Arno. I tifosi bianconeri aspettano, speranzosi di poter vedere un centrocampo dopo anni di non gioco. La dirigenza juventina ha la fermezza di Mr. Bean e non riesce a chiudere la trattativa. Il rischio che l'Arsenal soffi Melo all'ultimo minuto e' sempre alle porte...Si spera di non rivedere films gia' visti. Il Milan punta tutto su Luis Fabiano, ripiegando dopo le "buche" di Dzeko e Adebayor. Se " O' Fabuloso" sara' capace di ambientarsi bene a Milano ( cosa non riuscita a Rivaldo e ,per ora, neanche a Ronaldinho), il duo con Pato e' di tutto rispetto. In difesa i rossoneri hanno puntato sull...