A L'Aquila la terra continua a tremare. Non proprio il massimo in vista del G8. Si discute da tempo sull'opportunità di svolgere un evento di simile portata in una zona sismica nella quale ancora le scosse non sono cessate. Speriamo che quella di oggi sia davvero l'ultima. A volte la smania di restituire un'immagine vincente ( quando in realtà l'area è ancora, parecchio, sofferente) ha un effetto boomerang: invece di infondere il proclamato ottimismo, parola di cui si è abusato in questo anno nerissimo per l'Italia, il rischio è di mortificare ulteriormente l'area. E' come chiedere a uno zoppo di mettersi a correre: "Dai, ottimista, che sgambetti che è un piacere!" Made in Italy. E' di queste ore l'annuncio che il prossimo "Grande Fratello" durerà cinque mesi: suvvia, perché ridurre il grottesco? Incrementiamolo! Facciamo andare davanti alle telecamere per 5 mesi persone in mutande che tentano di divertirsi sbadigliando e liti...