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Visualizzazione dei post con l'etichetta roma

L'etica? Un affare!

Si è concluso domenica scorsa il festival “Economia COME” , realizzato da Fondazione Musica per Roma e Camera di Commercio di Roma e promosso da Invitalia con la consulenza editoriale di Laterza Agorà. Il festival ha rappresentato un pionieristico esperimento di kermesse su temi economici aperta al grande pubblico.   Sul modello del "Festival del giornalismo" di Perugia, per intenderci. Molto bello l'allestimento dello spazio espositivo-informativo di Invitalia, con esempi concreti delle più recenti innovazioni sostenute dalla società. Una circostanza tuttavia mi ha particolarmente colpito: considerate le dimensioni dell'evento, c'era pochissima gente. Ed era domenica, giorno clou del Festival . O sono stato molto sfortunato o si può fare molto di più dal punto di vista della divulgazione preparatoria e dell'informazione, non solo settoriale. La fortuna mi ha invece assistito nel seguire il panel, dal titolo "Quale economi...

D'improvviso a Roma

Ed ecco la notte, prima di arrivare a Castel Sant'Angelo. Una suggestione, forse. La realtà di sicuro, probabilmente la realtà sarebbe meglio dire. Sembra finto, sollevato sul Tevere. Non poggiato, come sospeso. Bella questa Roma che mi diverte e mi estenua. Come la verde milonga per Conte. Non quello che allena la Juve, quello che allena il piano.

"Con un'aria da commedia americana"è iniziata un'altra settimana.

Ricapitoliamo. C'è un caldo estivo, l'unico posto per stare un po' al fresco, a Roma, è Regina Coeli . Che paesaggi che regala invece la campagna romana! Questa foto riprende uno scorcio di Capena , il famoso paese della reazione. Reazione a Capena, per chi si fosse svegliato da 10 minuti. Sì perché, purtroppo, nella penisoletta umiliata dalla disoccupazione, molti miei giovani follower a quest'ora saranno a casa. Hanno pensato di iniziare la giornata con Sorny 1, bravi, è la scelta giusta. " Con un'aria da commedia americana ", per parafrasare il grande Lucio , è iniziata un'altra settimana. Godetevi questo paesaggio insieme a me e guardate lontano. Domani sarà un giorno migliore. Non sono Cesare Cremonini , ma provo a infondere ottimismo. Ciao!

Dal 17 al 19 maggio Roma pensa al paesaggio

Paura e diluvio a Roma

Pioverà, pioverà a dirotto. Così dicono. Allerta, timori, allarme.....Termini comodi, facili, termini da sparare sul web e in faccia alle persone quando non sappiamo di che parlare. Oggi a Roma c'è attesa per il diluvio, il diluvio universale, quello che dovrebbe spazzare via l'estate e far diventare l'autunno consapevole di essere ancora una stagione. Sono le 15,33 e  niente....Nessun dramma, traffico "ordinario", niente "tilt, emergenza, caos". Ancora nessuno "speciale" su internet , nessuna edizione straordinaria. Un'ansia da catastrofe seconda solo all'attesa per il 21 dicembre dei maya , non quelli dell'olio, proprio i maya, maya. No, neppure i parenti dell'ape, i maya, maya, maya. Come? Quelli di millenni fa? Sì,sì, proprio loro. E quelli dovrebbero aver previsto la fine del mondo? Nel 2012 per di più? Sì, così dicono. Si dice, si attende, i creatori di paura operano alacremente e, si badi, non è corretta pr...

PAZZO SENZA FONDO

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Il primo freddo non si scorda mai

Roma, primi freddi. Traffico in tilt, alcune spie si accendono nel cruscotto, cercando di anticipare le intermittenze delle decorazioni natalizie. Adele dalla radio continua a ripetermi di non preoccuparmi, perché troverà qualcuno come me, in quel suo inglese urlato e profondo. Eppure oggi c'è il sole, fa molto più caldo, anche se fa freddo. Il tempo è indeciso, la gola brucia un sacco. Ho provato con il Tantum (rigorosamente non diluito). Puro, come questo cielo di oggi a Roma. Adele dalla radio insiste e mi augura solo il meglio.....Nel dubbio, mi tocco le palle e procedo verso la mia giornata in questa mia vita. Roma, 25 novembre 2011 Sorny 1

Un freddo Bojan

Clicca qui per leggere il mio commento alla giornata di campionato, pubblicato da "Soverato News"

Gli acquarelli di Vladimir Khasiev alla Sala Margana!

Roma il colore e la città

Roma il colore e la città Autore:   MARCELLA MORLACCHI  Collana:  Architettura, Urbanistica, Ambiente Formato:  22x24 Legatura:  Rilegato ISBN13:   9788849218251 Pagine:  144 Prezzo:  35,00 €   Sala Mostre & Convegni Gangemi Editore via Giulia 142 Roma mercoledì 6 aprile 2011 ore 17,30  Inaugurazione mostra MARCELLA MORLACCHI: COLORI PER UNA CAPITALE Mercoledì 6 aprile alle ore 17,30 verrà inaugurata alla Sala Mostre & Convegni Gangemi Editore (via Giulia 142 Roma)  la mostra "MARCELLA MORLACCHI: COLORI PER UNA CAPITALE.  Dall´Unità d´Italia ad oggi per la tutela della bellezza dell´Immagine urbana". Dal rilievo delle strade e delle piazze storiche, alle vedute a volo d´uccello dal Vittoriano,  al Piano del Colore della Città, con un´inedita interpretazione cromatica del panorama  di Roma visto dal Gianicolo nell´anno 1849. Marcella Morlacchi architetto, professore associato presso ...

Da Roma a New York

A Roma e' una giornata splendida. Accuso un po' di stanchezza, certo, ma questo sole mi rende felice. E' un gennaio travestito da aprile, la natura ogni tanto si diverte....Come i tanti che hanno depositato i soldi in Svizzera, a quel che sento. Chissa' perche', forse perche' c'e' la cioccolata buona, ma anche in Piemonte, in fondo, non e' malaccio. Ho mal di schiena per colpa di una sedia progettata male e realizzata peggio. Mi appoggio sul pc, come a voler riversare le mie idee. A New York c'e' la neve, bella immagine. Ho sempre avuto un debole per la Grande Mela....

RomeIng, Roma "vista" in inglese!

"RomeIng" è la nuova iniziativa editoriale promossa dai miei amici Dino, Alessandro e Matteo. RomeIng è un mensile scritto completamente in lingua inglese. Permetterà a tutti i ragazzi stranieri che si trovano a Roma di informarsi su eventi e tendenze della Capitale. Romeing sta arrivando..... anzi is coming!

Macro .... Inaugurazione!

Maledetta primavera

Che importa se...per illudersi bastano 90 minuti...Che fretta c'era, maledetta primavera, che fretta c'era, e' bastato solo un derby! Questo angosciante refrain risuona forse, inquieto, nelle orecchie del povero Ranieri, ricacciato due punti fuori dall'Olimpo da un Pazzini in formato Sudafrica. Avevo già abbondantemente descritto, in settimana scorsa, quella che mi sembrava essere un'esultanza eccessiva dei romanisti, a ben quattro giornate dalla fine. Bene, una delle quattro e' filata via , lasciando sbigottiti i supporters della Roma. I giallorossi prima si illudono per un gran goal di Totti, poi si illudono di aver domato la Samp del fischiatissimo Cassano. Invece lo scavezzacollo di Bari vecchia, in tandem con un esplosivo Pazzini, ha imbrigliato i capitolini in casa, facendo sembrare la Roma un destriero da biga ( per rievocare immagini gladiatorie tanto care a Totti). Riise e' un ottimo propulsore, ma di marcare non se ne parla. Soprattutto se l'a...

L' aquila spiumata

C'e' una squadra in serie A con un passato, neanche troppo remoto, molto glorioso. Una squadra che ha visto militare tra le proprie fila giocatori come Nedved, Nesta, Signori e che adesso si deve accontentare di Mauri e Diakite. Una squadra che avrebbe anche adesso alcuni giocatori di qualita', ma che per mille motivi li tiene fuori. Una squadra che attualmente puo' contare quindi solo su un fenomenale dribblomane argentino e su un terzino serbo forte, potenzialmente fortissimo, ma ancora troppo acerbo. Gli altri nove sono generosi portatori d'acqua che si sbattono, ma non riescono a cavare un ragno dal buco. Povera Lazio, ridotta a sentire nuovamente tessere le lodi di Totti, dell'immarcescibile motivo di esaltazione della curva giallorossa. A Roma il calcio e' molto di piu' di uno sport, e' un'occasione per dare un senso alla giornata, per essere fieri di appartenere all'una o all'altra squadra, a seconda delle alterne fortune. I bianc...

Mr Difficulty

La Juve ride finalmente. Fa finta di aver vinto contro l'Inter. In fondo la maglia è la stessa. Certo, l'avversario sabato si chiamava Atalanta, come l'inafferrabile figura della mitologia. La squadra di Totò Conte in realtà si è dimostrata non solo afferrabilissima, ma quantomai fragile in difesa. Ecco allora che Camoranesi ha potuto per un giorno agire da compiaciuto Maradona e persino Poulsen ha fatto una figura garbata. I problemi restano tutti, a giudizio di chi scrive. Se la Juve ride, l'Inter non piange. Un pareggio in casa con la Roma non è la fine del mondo. Davvero da apprezzare la grinta dei giallorossi, sempre spavaldi a San Siro. Un commento a parte merita Mirko Vucinic, l'eterno incompreso. Come ha detto più volte Carlo Zampa, storico speaker romanista, "i go facili nu je piaciono a Mirko!". Verissimo, il montenegrino si mangia goal impossibili da sbagliare, ma segna anche reti come quella di ieri sera, issandosi contro la forza di gravità. J...

Lettera a Roma

Cara Roma, non avrei dovuto scriverti forse, posso parlarti ogni giorno, ma “scripta manent”. Sono i tuoi padri ad averlo insegnato, con una cultura talmente smisurata da essere utilizzata anche da chi non li ha mai letti o conosciuti, anche da chi non ha mai sentito le perle che hanno lasciato al tempo, anche da chi commette errori nel citare quella lingua così bella e perentoria. Il tuo Latino lo usano tutti, è un debito che la storia ti deve e ti ammiro perché sei sempre in credito, per quanto hai dato, per aver ospitato geni assoluti e per esserti fatta forgiare fiduciosa, sapendo di essere nelle mani di Michelangelo e Bernini. Mi sei piaciuta immediatamente, da quando neanche diciottenne sono venuto a conoscerti con mille speranze e tanti retaggi. Ti ho vista sconfinata, ricca ,chiassosa, ma anche silenziosa, affascinante, eterna. Hai conosciuto la schiavitù, ma fai sentire gli uomini liberi, certe mattine, con il vento che lieve scivola tra i monumenti, con quelle piazze che se...

Maltempo - L'inverno travestito

E la chiamano estate..... Viene alla mente il vecchio Bruno Martino e la sua canzone lenta e romantica come l'Italia di quei tempi.... Oggi l'estate nel nostro Paese è ben altro: grandine, pioggia, Roma allagata e la sensazione di aver abbondantemente superato la Manica. E' da circa quindici giorni infatti che l'estate è un pò remissiva, timida, preferisce lasciar spazio a un clima londinese, storicamente anomalo per l'Italia, ma da qualche anno quasi una spiacevole abitudine. Questi "chicchi" di grandine, grossi come sassi, martoriano le povere auto parcheggiate, che si lamentano lanciando stridule urla di allarmi non collaudati. Sparisce il sole, risucchiato da nubi grigie e il Colosseo si sente avvolto come il Big Ben. Viene da pensare che gli appelli sulla salvaguardia del nostro ecosistema non siano tanto vani, che forse stiamo maltrattando troppo la sfera nella quale viviamo. La terra sembra al collasso, Al Gore lo dice da anni e da un pò di tempo a...

Lettera a 3 citta'

L'estate assume un valore evocativo. Sara' il tempo, troppo bello per durare tutto l'anno, sara' perche' ci si sente liberi di volare con i pensieri e di lasciare alle spalle l'inverno che ha infagottato le nostre idee. Il sole, sbarazzatosi delle nuvole, si tuffa sulle cose, riscalda le emozioni e fa venire voglia di scrivere. Ho deciso di omaggiare tre citta' che mi hanno dato tanto e alle quali sono indissolubilmente legato: Catanzaro, la mia citta', Roma, la citta' che sta cercando di farmi crescere, e New York, il sogno. Iniziero' con una lettera a Catanzaro, perche' e' la piu' difficile e forse la piu' bella da scrivere. A dopo.