Passa ai contenuti principali

Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta lavoro

SVIMEZ: SUD, RISCHIO "TSUNAMI DEMOGRAFICO"

(ASCA) - Roma, 27 set - Un Mezzogiorno in recessione, che continua a crescere meno del Centro-Nord, dove lavora ufficialmente meno di un giovane su tre e dove il tasso di disoccupazione reale sarebbe del 25%. Un'area a rischio tsunami demografico, in cui nel 2050 gli over 75 cresceranno di dieci punti percentuali. Mentre serve un nuovo progetto Paese per il Sud, per puntare sui settori piu' innovativi, come la geotermia, le altre rinnovabili, e le filiere territoriali logistiche. Questa la fotografia che emerge dal Rapporto Svimez sull'economia del Mezzogiorno 2011 che e' stato presentato questa mattina. In base a valutazioni Svimez nel 2010 il Pil e' aumentato nel Mezzogiorno dello 0,2%, in decisa controtendenza rispetto al -4,5% del 2009, ma distante di un punto e mezzo percentuale dalla performance del Centro-Nord (+1,7%). Non va meglio nel medio periodo: negli ultimi dieci anni, dal 2001 al 2010 il Mezzogiorno ha segnato una media annua negativa, -0,3%, decisa...

Assunzioni, difficile trovare lavoro al Sud: il 24% non cerca più

(Da vostrisoldi.it ) Il 24% dei cittadini del sud Italia ha smesso di cercare lavoro. Lo rivela una indagine di KRLS Network of Business Ethics , in collaborazione con “Lo Sportello del Contribuente“. Secondo i dati, pubblicati per conto dell’Associazione Contribuenti Italiani, nel 2010 è aumentata del 67% la difficoltà di trovare lavoro. Le difficoltà occupazionali, nel nostro Mezzogiorno, hanno comportato una contrazione nella crescita e nello sviluppo. La ricetta per uscire da questa stasi, per l’Associazione, è quella di rifinanziare il Credito d’imposta per le nuove assunzioni. Una misura che potrebbe portare presto una ventata di nuova occupazione al sud. Il Credito d’imposta alle aziende delle aree meridionali svantaggiate era stato istituito con la Finanziaria 2007 e una serie di circolari dell’Agenzia delle Entrate, anche nel 2008, ne aveva chiarito condizioni di utilizzo e limitazioni eventuali. “Ad oggi poche sono state le azioni di sostegno nei confronti del sud, dei giov...

Where Will the New Jobs Come From?

By Barbara Kiviat, TIME Later this year, a marketing manager will sit down for his first day of work at HomeAway, a company that helps people rent their vacation homes online. In the firm's sleek Austin, Texas, headquarters, a glass-wrapped building decorated with travel souvenirs, the marketer will flip on his computer and do his job — a job no one has done before. This, you see, will be a brand-new job, one of the most coveted commodities of economic recovery. How this job will come to exist is at the heart of the most pressing problem in the economy today. Since the start of the recession in December 2007, the U.S. has shed 8.4 million more jobs than it has gained. The unemployment rate hovers near 10%, and broader measures of labor-market woes that include underutilized workers are as high as 16.8%. Go down the nation's list of economic problems — from mortgage defaults to state-budget shortfalls — and joblessness lurks in the background. (See how some Americans are facing ...