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Visualizzazione dei post con l'etichetta La grande bellezza

Ho visto "La grande bellezza"

Sono andato a vedere " La grande bellezza ". Lo ammetto, sono un po' di parte. Giudico Sorrentino e Servillo due giganti, rispettivamente della regia e della recitazione. Non scrivo recensioni, provo a esprimere impressioni. Il film è un capolavoro , sgombriamo subito il campo da ogni possibile titubanza. Descrive, come non ho mai visto in precedenza, le miserie di una condizione umana lasciva e incapace di riscattarsi, se non nel mero compatimento dei propri vizi.  Non c'è autoindulgenza, c'è la convinzione di essere entrati, volontariamente, in un vortice: la bella vita romana, la grande bassezza , con echi da tardo impero decaduto. Servillo è un mostro, questo si sapeva. Non era però facile descrivere la mostruosità di una vita che scorre inesorabile, nell'affannosa ricerca di bloccare il tempo, di sfidarlo, provando a  sentirsi tristemente giovani . Nel film c'è la morte, una forte, costante puzza di morte. C'è il sorriso di Fa...

Torna a Sorrentino

Oggi esce il nuovo film di Paolo Sorrentino. La mia attesa è pari all'ammirazione che ho nei suoi confronti. Trovo ogni suo film geniale. Chissà come sarà " La grande bellezza "..... Ho fiducia, non aspettative. Quelle rovinano il mondo. Fiducia nelle capacità di Sorrentino come regista e come sceneggiatore. Fiducia nelle superbe capacità di Servillo come attore. Ho incontrato Sorrentino tre settimane fa, mi ha colpito la sua umiltà, la forza di non sentirsi "Il Divo". L'ho incontrato a Roma, quartiere Prati, e quelle quattro chiacchiere mi hanno cambiato la giornata. Ho pensato:" This must be the place ".