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Visualizzazione dei post con l'etichetta mourinho

La sornionata dell'11 dicembre 2011

Mourinho deluso dall'atteggiamento dei suoi al Clásico. "Li sposterò allo scientifico".

Il mourinhese

Io e i miei amici di Facebook abbiamo riadattato alcune parole in "mourinhese". Un nostro personale omaggio al tecnico più discusso e controverso del calcio mondiale. I risultati sono stati sorprendenti. Vediamo un pò cosa ne è venuto fuori: Mou - tanda Mou-flone Mou - tante e mou-basta! Mou-gliera Mou-gnaio mou-rtadella mou-sciu Mou-signu Mou-cunti doppu! Mou-ticatti Mou-stipu! Mou-lta Mou-Ratti! mou-sika! Mou-nicipio Mou-zzarell' Mou-ggito Mou-schio mou-ntagna Moucca Mou-lattiera Mou- (n) Real (e) Mou-ccino Mou-zambico Mou-rano Mou-nizioni! Mouretti Mou-sofalo mou-lingiana mou-stazzolo Mou-ncarti Mou-ghini Mou-nari (Gianni, noto centrocampista del Lecce) Mou-gugni Mou-riatico (acido) Mou-ovetevi Mou-tuo Mou-tatis Mou-tandis La nipote di Mou-barak Moutoscafo mou-latta moudella Mou-lino Mou-rellino di Scansano a Finim-Mou??? Mou-ssa e dinocchi Mou-linex Mou-sa mou-seo Mou-co Camp Mou mou-ticatti Mou - vegnu mou-suca L'urlo di Mou-nch Mou-vimento femminista! mou-cca Mo...

Il Milito noto

Gli interisti dovrebbero dedicargli una statua, come in quasi tutte le città italiane è stato fatto per il "Milite Ignoto". Lui non è il Milite, è il Milito, l'eroe della battaglia di Madrid, il fuoriclasse dallo sguardo malinconico che ha ipnotizzato portiere e difesa del Bayern. Il bomber taciturno, educato, dedito al sacrifico. Il simbolo di un Inter dai piedi di velluto e dal cuore d'acciaio. Ha una faccia che ricorda quella di Rocky dopo aver preso un pugno di troppo da Ivan Drago, una faccia che si incazza con il lavoro, con il sacrificio. La gente a Malpensa gli corre incontro così come nella pellicola con Stallone correvano al fianco di Balboa sulla scalinata di Philadelphia. E' lui il "One-man show", molto più del troppo acclamato "Special One". Mourinho non è un grande attaccante, non è una "saracinesca", né un mediano alla Cambiasso. E' un allenatore, un grande motivatore, forse un ancor più grande comunicatore. Ma ieri...

Chi Taglia...Vento, raccoglie squalifica

Chi Taglia...Vento, raccoglie squalifica. Coniare un nuovo detto per esemplificare la teatrale spacconeria del portoghese alla guida dell'Inter. Sbuffa, simula iniezioni, manette, ogni tanto regala smorfie e insulti. Ha trovato un posto in cui tutti parlano di lui: l'Italia, avvezza a sua emittenza e amante di chi dell'egocentrismo fa uno stile di vita. L'Inter fa finta di frenare. La Roma, stanchissima, si illude. Continua a vincere, ma non durerà per sempre. Il Milan non sembra avere la maturità per insidiare i nerazzurri, nonostante l'ottima prestazione di Bari. Tutto vecchio insomma? No, perché c'è il Cagliari di Allegri che incanta con giocatori sostanzialmente da centroclassifica di serie B, c'è il Chievo di cui non parla mai nessuno che resta in A con sempre maggiore dignità. Ah, dimenticavo, c'è la Juve. Non è certo il Barcellona, però Zaccheroni merita tutta la stima di questo mondo. Ha raccolto un gruppo di PR di Ibiza che giocava a pallone e p...

Profumo di derby

E’ arrivato il fischio finale sul campionato, così almeno sembra. Rocchi ha fischiato tre volte, una in più di quante ne suonasse il celebre postino. L’Inter ha lo scudetto in freezer, come la carne pregiata che non si vuole buttare, ma alla quale si preferisce il filetto: la Champions. Qualora la Champions non venisse bene, o magari risultasse un po’ indigesta causa Carletto da Reggiolo, ecco pronto lo scudetto, servito su un letto di polemiche e condito dal protagonismo di Mourinho. Ieri a San Siro c’è stata una sola squadra in campo, anche in 10, anche in 9. Milito era più inafferrabile di Lupin e le punte milaniste venivano imbrigliate dal duo di mastini sudamericani che l’Inter piazza in difesa. Per quest’anno è finita, amici. P.S. – Vendola ha trionfato in Puglia, sovvertendo le previsioni da apparato che volevano IL CANDIDATO di palazzo “libero” di rappresentare il centro-sinistra in Puglia. Vendola ha vinto perché è una persona di valore e perché crede nei giovani. Vendola ha v...

"Vile, tu uccidi un uomo morto"

La frase che dà il titolo al post venne pronunciata nell'anno del Signore 1530 dal capitano Francesco Ferrucci all'indirizzo di Fabrizio Maramaldo, soldato di ventura, che in duello lo finì, straziandolo benché ferito. La frase avrebbe potuto trovare questa sera un'eco storica allo stadio "Luigi Ferraris", laddove l'Inter maramaldeggiava sulle spoglie esauste del Genoa, avvilito da una squadra superba benchè priva delle sue punte di diamante. L'Inter, orfana di Milito e Eto'o ( non di Rossini e Paolucci), ridicolizza il bel gioco rossoblu e si issa prepotentemente in testa alla classifica. Capolavoro di Mourinho, che prima irretisce Gasperini, facendogli credere di puntare sul redivivo Suazo e poi gioca "alla Gasperini", con una punta vera più due tornanti per imbarazzare il Genoa nei suoi punti di forza. Il portoghese avrà mille difettti, ma di calcio ne capisce. Anche Ferrara capisce qualcosa, o più di qualcosa, di calcio, ma la Juve ha...

Serie A II giornata: avere Leonardo e non sentirsi Giocondo

Avere Leonardo e non sentirsi per nulla Giocondo... Galliani non riesce minimamente a simulare il beffardo, enigmatico (per usare un aggettivo abusato) sorriso di Monna Lisa. L'Inter schianta il Milan, trattandolo come fosse il Monza in un amichevole estiva. Nerazzurri superiori in tutto, persino eccessivi. L'impressione è che Ibrahimovic sia alle spalle. Il serbo-svedese stenta a decollare al Barcellona, squadra per la quale tifava sin da ragazzo, squadra dei suoi sogni e amenità varie. Chissà che non sia costretto a dover pregare Moratti di riprenderlo... Intanto la vecchia volpe portoghese infligge al Milan un colpo ben più pesante della sconfitta singola. Questo tracollo segna un solco nel morale del Milan, incute un senso di inferiorità che difficilmente i rossoneri riusciranno a scrollarsi. Leonardo come mister è alle prime armi, ma la squadra è alla frutta. Ronaldinho e Gattuso veleggiano ai confini della più contorta psichiatria, Pirlo e Seedorf hanno la voglia di chi ...