Passa ai contenuti principali

Diario di bordo del 6 luglio 2009 - Aspettando il G8


Pare che a L'Aquila sia tutto pronto.
Pare che anche a Roma sia tutto pronto.
C'è un piano per minimizzare i disagi e c'è un piano B concepito ad hoc in caso di scosse telluriche ( piuttosto probabili, purtroppo, visto che la terra continua a ballare in Abruzzo).
Silvio è tirato a lucido, rispolverato, fresco di cerone.
Bertolaso ha indossato il suo maglioncino da pronto intervento, di cui si fregia anche il 15 agosto (per far vedere di essere sempre operativo e sul campo).
L'opposizione continua a litigare, aprendo correnti neanche stessimo in cima al K2.
Insomma, Italy goes on....
Il problema adesso è : come dare rilievo a un vertice internazionale a casa nostra se si è così deboli e poco credibili all'estero?
Il G8 è ormai un convivio per pochi,si sa.
La grossa partita, che coinvolge le economie emergenti del BRIC ( Brasile, Russia, India e Cina), si gioca ormai al G20.
20 e non 8.
Basti pensare all'importanza del summit di Londra dell'aprile scorso.
A noi per ora resta la prosopopea del grande evento che non deve essere infangato da polemiche interne ( giammai, per carità, anche se tutto il mondo ne parla...) e l'aspettativa che Obama si inventi un messaggio epocale per far ricordare il G8. Intanto a L'Aquila gli sfollati stanno malissimo e, se si va a parlare tra le tende di ottimismo, c'è il rischio di prendere una padellata in faccia.
Insomma, Mr. Obama, dopo aver subito la trafila di foto con il nostro premier in mianiatura, dia lei un grande messaggio al mondo.
Come ha fatto al Cairo, please, Mr. Obama, please.

Commenti

Post popolari in questo blog

L'ultimo capolavoro del mio amico Paolo Rollo

L'urlo di Tarana

Il Pulitzer a un afgano che racconta la disperazione della sua gente per immagini. La foto scattata da  Massoud Hossaini ti esplode in faccia, come la tragedia    del moderno Afghanistan. Un paese in perenne lotta contro se stesso, una polveriera. La pace sembra un miraggio, intanto muoiono bambini. Come quelli che circondano Tarana, dodici anni, in questa foto. L'urlo di Tarana richiama alla mia mente Munch, quel grido tratteggiato con diverse tonalità di blu e di rosso,  la disperazione, l'angoscia, l'uomo in preda al terrore. A voi la foto, le parole possono attendere.

Moderato

Ci stanno bombardando a colpi di moderazione. "Moderato" è l'aggettivo più utilizzato nei telegiornali scatenati, ad hoc , per convincere tutti che dietro l'angolo ci sia la minaccia comunista. Lo spauracchio dei signori qualunque che affollano la smunta Penisoletta. Ecco cosa riporta il dizionario Garzanti alla voce "Moderato" (leggete con attenzione e cercate di capire se davvero possa essere utilizzato per definire una possibile maggioranza che vada da Bossi a....) moderato [mo-de-rà-to]   agg., s. •  agg. 1  Di cosa, che rientra nei limiti d'una giusta misura  SIN   contenuto :  una richiesta molto m. ; di persona, lontano dagli eccessi  SIN   misurato :  m. nel bere 2  Che,  in politica , è lontano da tendenze radicali e spesso si colloca su posizioni centriste:  le forze m. del paese 3   mus.  Di movimento intermedio tra l'andante e l'allegro •  s.m. 1  ( f.   -ta ) C...