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Pollice verso...lo scudetto


Si parlerà al lungo del gesto di Totti.
Eccessivo, come sembra eccessiva l'esultanza post derby dei romanisti.
Invadere Piazza Venezia rabbiosamente, quando ancora manca un pò perché si metta la parola fine sul campionato, è quantomeno prematuro.
I romanisti evidentemente non sonmo scaramantici o cercano di esorcizzare, in un clima da Colosseo infuocato, la paura che l'Inter riesca a rosicchiare quel punticino in più, che superbo si issa a stabilire la supremazia romanista.
I nerazzurri sembrano ancora in salute e la serratissima sfida di Champions con il Barca potrebbe sì distrarli, ma anche incredibilmente galvanizzarli qualora l'esito della doppia sfida fosse positivo.
Proprio il caso Barca fa scuola, l'ingorda squadra di Guardiola l'anno scorso non ha lasciato niente ai rivali di turno.
E se l'Inter facesse tripletta?
A differenza degli anni scorsi, almeno, il campionato porta con se' un pò di interesse in questo aprile, adombrato dalla nuvola islandese.
E' un campionato non bellissimo, ma bello.
Brutta di certo è la Juve.
Tralasciando lo sciagurato Sissoko, la squadra continua a non avere un perché .
E' un enorme equivoco agonistico-societario che perdura da settembre.
I tifosi bianconeri sono esausti, sfiancati come Bordin a Seul.
Anche il Siena è più vivo dei bianconeri "maior" (almeno fino a un pò di tempo fa).
Se Charles fosse ancora in campo, prenderebbe a schiaffi qualcuno, proprio come fece con Sivori.
Adesso in campo c'è Amauri, non prendetevela con lui, è appena tornato.

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