Passa ai contenuti principali

Regime cinese, nun te reggae Liù!


Sorny 1 difende la libertà di espressione e di dissenso e ammira il coraggio del Comitato di assegnazione del Nobel per la Pace che quest'anno ha deciso di premiare Liù Xiaobo, squarciando il velo delle ipocrisie mondiali sulla Cina.

"La Cina ha mostrato al mondo che un'economia di mercato gestita da un governo autoritario può raggiungere una crescita economica rapida e intensa.
Esiste, tuttavia, un costo enorme di cui nessun cinese può parlare: l'ingiustizia radicata nel programma di riforma economica nazionale. Questo programma economico permette a pochi privilegiati di beneficiare delle proprietà dello stato, che sono proprietà del popolo solo di nome.
E' noto a tutti che per sostenere questo sistema il governo deve mantenere un apparato di controllo autoritario sulla giustizia, sull'educazione e sull'informazione. Un apparato di sicurezza sempre più forte che mette a tacere le critiche e impedisce ai cinesi l'accesso alle informazioni via internet.
La debolezza di una politica simile, tuttavia, è che, per quanto elevate siano le risorse mobilitate per sostenerlo, questo sistema resta molto fragile dal punto di vista morale. Liù Xiaobo non ha mai rinunciato a sottolineare queste ingiustizie protestando contro la mancanza di diritti umani in Cina
"

(Bao Pu su "Asia Sentinel", pubblicato in Italia da Internazionale)

Commenti

Posta un commento

Post popolari in questo blog

Le bolle di sapone…

CLICCA QUI PER LEGGERE IL MIO COMMENTO ALLA GIORNATA DI CAMPIONATO, PUBBLICATO DA "SOVERATO NEWS"

Garibaldina e leghista, la doppia vita di Bergamo

DA LASTAMPA.IT In provincia di Bergamo la Lega è il primo partito, e allo stadio s’è visto più volte questo striscione: «Bergamo nazione, il resto è meridione». Eppure oggi Bergamo accoglierà il presidente Giorgio Napolitano tutta vestita di tricolore, e sarà una grande festa dell’Unità d’Italia. Il sindaco Franco Tentorio (ex Msi ed ex An) ha chiesto ai cittadini di esporre la bandiera e Napolitano vedrà solo tre colori - il bianco, il rosso e il verde - lungo tutto il percorso del suo corteo: le vie Autostrada, Carnovali, Don Bosco, Bonomelli, Papa Giovanni XXIII, Porta Nuova, Sentierone, piazza Matteotti, largo Gavazzeni, via Tasso. Drappi tricolori hanno già avvolto le colonne dei Propilei, Porta San Giacomo, le Mura venete. Com’è possibile? Dove sono i «trecentomila bergamaschi pronti a imbracciare i fucili per la secessione», come minacciava Bossi? Come mai dal profondo Nord arriverà oggi un anticipo della grande festa per il centocinquantenario dell’Unità? È che Bergamo nel pro...

[H] L_DOPA

Teatro Eliseo Roma - ELISEO MONDO dal 27 al 29 maggio [H] L_DOPA regia Antonio Latella La storia di Oliver Sacks già raccontata nel film "Risvegli" Clicca qui per video e approfondimenti