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Povertà estrema e diritto di cittadinanza, la lettera di Vincenzo Gallo



Presidente della Repubblica On. Napolitano
Presidente del Senato On. Schifani
Presidente della Camera On. Fini
Presidente del Consiglio On. Berlusconi
p.c. Stampa

oggetto : povertà estrema e diritto di cittadinanza


Gentile Presidente,
il problema del disagio estremo in un paese civile come l'Italia non credo possa essere affrontato solo dalle organizzazioni umanitarie.

Ad esempio la comunità di S. Egidio, con un impegno da apprezzare, ha presentato in dicembre la ventunesima edizione della guida con le informazioni utili per i seimila senza fissa dimora romani, per aiutarli a trovare un posto “dove mangiare, dormire, lavarsi”.

Ritengo che come avviene per l'assistenza sanitaria garantita a tutti i cittadini si debba fare ogni sforzo per prevedere anche un sostegno pubblico e un reddito minimo di cittadinanza a tutti coloro che ne hanno necessità, come è previsto già in alcuni paesi.

In questo momento di grande crisi economica e di tagli alla spesa pubblica, in cui l'area del disagio si va allargando in modo allarmante, penso che questo problema vada affrontato con priorità.

Ritengo ci sia necessità di azioni organiche per contrastare la povertà, garantendo il diritto ad una vita dignitosa a tutti coloro i quali non riescono più ad andare avanti, che non possono essere abbandonati al loro destino.

Ringrazio per l'attenzione e invio cordiali saluti.

Vincenzo Gallo
Cosenza

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