Correre forte in auto, sentendo "Lovers in Japan" a tutto volume.
Correre, fottendosene di tutti.
Cantare a squarciagola, mentre i bacchettoni al lato della strada ti osservano sgomenti, mentre i vigili vedono un puntino sfrecciare beffardo, sospinto dalla forza della musica.
Mi sento libero, anche in mezzo all'oppressione tentata da una grande città.
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