Passa ai contenuti principali

Miss understanding?

Miss Italia.....Ma dai, la sagra del trash, le belle statuine, quest'Italia di merda....
Nel criticare i luoghi comuni si rischia di annegare tra i luoghi comuni.
Miss Italia non sfugge a questa impietosa regola.
Lunedì notte, il vento di Roma raschia via quel poco di estate ancora rimasto.
Gironzolo per casa alla ricerca di qualcosa che mi aiuti a prendere sonno.
Accendo la TV e boom.....Il faccione di Frizzi mi accoglie, placido, candido e rassicurante e mi introduce all'artefatta emozione della fase finale di Miss Italia.
Nella pigrizia ho il tempo di capire che una delle tre ragazze finaliste è calabrese.
Beh, non so spiegare il perché, ma in me scatta un irrazionale campanilismo ogni volta che sento quella parolina: "CALABRIA".
Insomma mi ritrovo a tifare per la mia corregionale.
Una patonza, a dirla con il Presidente del Consiglio (cosa ci tocca sopportare...).
Bella, alta, elegante, il contrario della calabrese nell'immaginario razzista del resto d'Italia (ci vogliono perennemente bassi, scuri e con i baffi, anche le donne intendo....perché io purtroppo sono effettivamente così).
Sono stato felice che abbia vinto questa ragazza e non riesco a capire il perché, dopo tutti i "pipponi" presunto raffinato-intellettuali che mi faccio.
Complimenti Stefania, sei proprio bella.

Sorny

Commenti

Post popolari in questo blog

L'ultimo capolavoro del mio amico Paolo Rollo

L'urlo di Tarana

Il Pulitzer a un afgano che racconta la disperazione della sua gente per immagini. La foto scattata da  Massoud Hossaini ti esplode in faccia, come la tragedia    del moderno Afghanistan. Un paese in perenne lotta contro se stesso, una polveriera. La pace sembra un miraggio, intanto muoiono bambini. Come quelli che circondano Tarana, dodici anni, in questa foto. L'urlo di Tarana richiama alla mia mente Munch, quel grido tratteggiato con diverse tonalità di blu e di rosso,  la disperazione, l'angoscia, l'uomo in preda al terrore. A voi la foto, le parole possono attendere.

Moderato

Ci stanno bombardando a colpi di moderazione. "Moderato" è l'aggettivo più utilizzato nei telegiornali scatenati, ad hoc , per convincere tutti che dietro l'angolo ci sia la minaccia comunista. Lo spauracchio dei signori qualunque che affollano la smunta Penisoletta. Ecco cosa riporta il dizionario Garzanti alla voce "Moderato" (leggete con attenzione e cercate di capire se davvero possa essere utilizzato per definire una possibile maggioranza che vada da Bossi a....) moderato [mo-de-rà-to]   agg., s. •  agg. 1  Di cosa, che rientra nei limiti d'una giusta misura  SIN   contenuto :  una richiesta molto m. ; di persona, lontano dagli eccessi  SIN   misurato :  m. nel bere 2  Che,  in politica , è lontano da tendenze radicali e spesso si colloca su posizioni centriste:  le forze m. del paese 3   mus.  Di movimento intermedio tra l'andante e l'allegro •  s.m. 1  ( f.   -ta ) C...