Passa ai contenuti principali

Il Grande Freddo



C'è attesa mista a paura per il Grande Freddo.
No, niente a che vedere con il film di Kasdan.
Niente ex compagni di college delusi dalla vita, niente colonne sonore a effetto, niente.
Solo la neve, bianca quando scende e sporca quando resta, tra un' auto e l'altra, sopra i tetti, tra le fessure delle suole delle scarpe. La neve passeggia insieme a noi e poi si scioglie.
In fondo è acqua, ma ha la pretesa di essere solida, talvolta si irrigidisce sino a diventare ghiaccio.
Ma è pur sempre neve, acqua travestita. Acqua che vuole darsi un tono.
Pensavo che non mi potesse interessare nulla della neve, adesso vedo che non si parla di altro.
Forse perché sembra non ci sia altro di cui parlare.....Il vuoto di argomenti o gli argomenti vuoti dovrebbero spaventare molto di più del Grande Freddo. Perché ci sono spesso, non solo d'inverno.
Neve, dopo un mese in cui abbiamo parlato di una nave, adesso la neve.
Guardo dalla finestra e mi risuona in testa "I heard it through the grapevine" di Marvin Gaye. E chiunque abbia visto "Il Grande Freddo", senza attenderlo, sa di cosa parlo.

Sorny 1

Commenti

Post popolari in questo blog

Le bolle di sapone…

CLICCA QUI PER LEGGERE IL MIO COMMENTO ALLA GIORNATA DI CAMPIONATO, PUBBLICATO DA "SOVERATO NEWS"

Garibaldina e leghista, la doppia vita di Bergamo

DA LASTAMPA.IT In provincia di Bergamo la Lega è il primo partito, e allo stadio s’è visto più volte questo striscione: «Bergamo nazione, il resto è meridione». Eppure oggi Bergamo accoglierà il presidente Giorgio Napolitano tutta vestita di tricolore, e sarà una grande festa dell’Unità d’Italia. Il sindaco Franco Tentorio (ex Msi ed ex An) ha chiesto ai cittadini di esporre la bandiera e Napolitano vedrà solo tre colori - il bianco, il rosso e il verde - lungo tutto il percorso del suo corteo: le vie Autostrada, Carnovali, Don Bosco, Bonomelli, Papa Giovanni XXIII, Porta Nuova, Sentierone, piazza Matteotti, largo Gavazzeni, via Tasso. Drappi tricolori hanno già avvolto le colonne dei Propilei, Porta San Giacomo, le Mura venete. Com’è possibile? Dove sono i «trecentomila bergamaschi pronti a imbracciare i fucili per la secessione», come minacciava Bossi? Come mai dal profondo Nord arriverà oggi un anticipo della grande festa per il centocinquantenario dell’Unità? È che Bergamo nel pro...

[H] L_DOPA

Teatro Eliseo Roma - ELISEO MONDO dal 27 al 29 maggio [H] L_DOPA regia Antonio Latella La storia di Oliver Sacks già raccontata nel film "Risvegli" Clicca qui per video e approfondimenti