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Le conseguenze della condivisione

Mi colpisce questo concetto di condivisione che monopolizza i social network e mortifica il piacere dell'esclusività.
Purtroppo anche Sorny 1, allineandosi all'ingordigia e al conformismo del web, ha dovuto cedere allo sharing...
Sto sinceramente provando sempre più fastidio a condividere ciò che scrivo, perché è come se si allontanasse da me, in uno spazio indefinito, e non realmente "condiviso", nell'accezione più partecipativa del termine.
Invece di divenire parte di una riflessione, di una valutazione o anche sottovalutazione comune, il post condiviso rischia di essere gettato in quella grande piazza del nulla che possiamo chiamare Facebook o Twitter.
Piuttosto che far cinguettare, vorrei che un mio post facesse discutere.
Il più delle volte, come saprete, non scrivo cose interessanti, però ridurre un testo, seppur breve, alla dimensione ornitologica di un cinguettio  o edonistica di un "Mi piace" sa quasi di sconfitta della parola, in favore dell'apparire.
La nostra sporca, condivisa, quotidianità insomma.
Buona giornata a tutti,
Sorny 1

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Ci stanno bombardando a colpi di moderazione. "Moderato" è l'aggettivo più utilizzato nei telegiornali scatenati, ad hoc , per convincere tutti che dietro l'angolo ci sia la minaccia comunista. Lo spauracchio dei signori qualunque che affollano la smunta Penisoletta. Ecco cosa riporta il dizionario Garzanti alla voce "Moderato" (leggete con attenzione e cercate di capire se davvero possa essere utilizzato per definire una possibile maggioranza che vada da Bossi a....) moderato [mo-de-rà-to]   agg., s. •  agg. 1  Di cosa, che rientra nei limiti d'una giusta misura  SIN   contenuto :  una richiesta molto m. ; di persona, lontano dagli eccessi  SIN   misurato :  m. nel bere 2  Che,  in politica , è lontano da tendenze radicali e spesso si colloca su posizioni centriste:  le forze m. del paese 3   mus.  Di movimento intermedio tra l'andante e l'allegro •  s.m. 1  ( f.   -ta ) C...