Sono stato alla mostra su Machiavelli.
In un giorno particolare, il giorno della nascita del primo governo Letta.
Ho riflettuto tanto, leggendo brani tratti dal "Principe" e da altri scritti.
Mi viene da pensare, attività pericolosa in questo paese.
Il Pulitzer a un afgano che racconta la disperazione della sua gente per immagini. La foto scattata da Massoud Hossaini ti esplode in faccia, come la tragedia del moderno Afghanistan. Un paese in perenne lotta contro se stesso, una polveriera. La pace sembra un miraggio, intanto muoiono bambini. Come quelli che circondano Tarana, dodici anni, in questa foto. L'urlo di Tarana richiama alla mia mente Munch, quel grido tratteggiato con diverse tonalità di blu e di rosso, la disperazione, l'angoscia, l'uomo in preda al terrore. A voi la foto, le parole possono attendere.
Ci stanno bombardando a colpi di moderazione. "Moderato" è l'aggettivo più utilizzato nei telegiornali scatenati, ad hoc , per convincere tutti che dietro l'angolo ci sia la minaccia comunista. Lo spauracchio dei signori qualunque che affollano la smunta Penisoletta. Ecco cosa riporta il dizionario Garzanti alla voce "Moderato" (leggete con attenzione e cercate di capire se davvero possa essere utilizzato per definire una possibile maggioranza che vada da Bossi a....) moderato [mo-de-rà-to] agg., s. • agg. 1 Di cosa, che rientra nei limiti d'una giusta misura SIN contenuto : una richiesta molto m. ; di persona, lontano dagli eccessi SIN misurato : m. nel bere 2 Che, in politica , è lontano da tendenze radicali e spesso si colloca su posizioni centriste: le forze m. del paese 3 mus. Di movimento intermedio tra l'andante e l'allegro • s.m. 1 ( f. -ta ) C...
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