Passa ai contenuti principali

"Around The World"

Ci sono giorni in cui ti va di sentire questa canzone dei "Daft Punk".

Premessa: non dice un cazzo di particolare. O almeno sembra.
Ripete meccanicamente un refrain ormai noto anche alle nonne di novantacinque anni.
Però lo ripete bene, il video originale della canzone è nella leggenda.
Gente vestita di tutine come quelle che utilizza l'uomo che fa la sfinge a Piazza Navona.
Tutine da 3, 4 dollari ognuna.
Altri pazzi, nel video, indossano tute da ginnastica sormontate da pezzi di spugna rivestiti che li fanno sembrare più alti, mostruosi.
Come il ritmo di questo pezzo che gira per la testa, trattandola come se fosse il mondo.
Andata e ritorno.
 Beh, questo è uno dei pezzi che mi hanno formato.
 Ecco perché sono così. Una tarda adolescenza devastante, dai vent'anni in su il peggio era fatto. E adesso mi ritrovo ancora qua a cercare di capire dove vada questa canzone, se davvero intorno al mondo o addirittura fuori.
Nell'universo dei ricordi.
Per Nietzsche il mondo era un testo misterioso da decifrare.
Come tentano di fare da anni questi punk, molto daft, stupidi.


Commenti

Post popolari in questo blog

L'ultimo capolavoro del mio amico Paolo Rollo

L'urlo di Tarana

Il Pulitzer a un afgano che racconta la disperazione della sua gente per immagini. La foto scattata da  Massoud Hossaini ti esplode in faccia, come la tragedia    del moderno Afghanistan. Un paese in perenne lotta contro se stesso, una polveriera. La pace sembra un miraggio, intanto muoiono bambini. Come quelli che circondano Tarana, dodici anni, in questa foto. L'urlo di Tarana richiama alla mia mente Munch, quel grido tratteggiato con diverse tonalità di blu e di rosso,  la disperazione, l'angoscia, l'uomo in preda al terrore. A voi la foto, le parole possono attendere.

Le bolle di sapone…

CLICCA QUI PER LEGGERE IL MIO COMMENTO ALLA GIORNATA DI CAMPIONATO, PUBBLICATO DA "SOVERATO NEWS"