Passa ai contenuti principali

L' hashtag (#) o raddoppia?

Ho sempre considerato il volgare "cancelletto" un simbolo inutile, anche piuttosto sfigato.
Nei vecchi telefoni serviva solo per ripetere la chiamata precedente.
Poi fu il momento del "Rep" e pensai:"R.I.P., buon vecchio cancelletto!"
Arrivarono quindi i primi telefonini, quelli tipo il "Nokia 66enonsocosa".
Il cancelletto assunse allora significati pruriginosi o minacciosi.
Dava infatti il via a un codice che permetteva di rendere la chiamata "anonima" per i poveri schermi di quei vecchi Nokia da combattimento.
Cessata l'era della telefonia da asporto ( perché quei cellulari pesavano quanto una pala di pizza di Vico Equense), pensai che il cancelletto avesse perso anche l'ultima dignità plausibile.
Invece ha continuato a credere in se stesso, ha incontrato Twitter e...puff, magia delle magie, è diventato uno dei simboli, forse IL simbolo della comunicazione contemporanea.
Adesso gli diamo pure una coloritura lessicale anglosassone,"hash" lo chiamiamo.
Chi l'avrebbe mai detto?
Non avrei puntato un euro sul cancelletto e invece mi ha sorpreso!
Beh, è arrivato il momento delle scuse.
Cancelletto tutto ciò che ho detto o pensato in precedenza.
Prometto!

Commenti

Post popolari in questo blog

L'ultimo capolavoro del mio amico Paolo Rollo

L'urlo di Tarana

Il Pulitzer a un afgano che racconta la disperazione della sua gente per immagini. La foto scattata da  Massoud Hossaini ti esplode in faccia, come la tragedia    del moderno Afghanistan. Un paese in perenne lotta contro se stesso, una polveriera. La pace sembra un miraggio, intanto muoiono bambini. Come quelli che circondano Tarana, dodici anni, in questa foto. L'urlo di Tarana richiama alla mia mente Munch, quel grido tratteggiato con diverse tonalità di blu e di rosso,  la disperazione, l'angoscia, l'uomo in preda al terrore. A voi la foto, le parole possono attendere.

Le bolle di sapone…

CLICCA QUI PER LEGGERE IL MIO COMMENTO ALLA GIORNATA DI CAMPIONATO, PUBBLICATO DA "SOVERATO NEWS"