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Manovra, in retromarcia?

Il Governo italiano ha varato una manovra da 20,4 miliardi. Detta così fa la sua figura, non è una manovra "copernicana", ma non ce la potevamo permettere come continuano ostinatamente a ripetere commentatori più o meno accreditati.
Quando si parla di numeri e politica, più in generale del futuro dell'Italia, ripongo ancora una certa fiducia ne "Il Sole 24 Ore", con quelle belle pagine arancioni che aiutano a districarsi meglio tra annunci, valutazioni e previsioni.
Una prima cosa che mi sembra di aver capito: se ti consideri giovane, ma hai più di 35 anni e non sei uno statale (categoria mitologica in Italia, esaltata da leggende di fantozziana memoria), la manovra non ti interessa tantissimo. A meno che tu non voglia cambiare la caldaia o dare sfogo a reconditi istinti di giardinaggio domestico-condominiale.
E questa, a 36 anni suonati, non mi sembra una grande notizia.


Gli sgravi fiscali come incentivi all'assunzione riguarderanno inoltre gli under 35 per il primo anno previsto dalla manovra (2018); dal gennaio 2019 interesseranno invece gli inserimenti lavorativi ("fissi", li definisce il Sole) degli under 29! Cioè di chi in Italia mediamente non ha figli, mutuo e tutto il carrozzone che io e i miei coetanei portiamo in giro per le nostre vite. Wow!
Si potrà facilmente ribattere dicendo "Be', per giovani si intendono...., l'asticella già è stata alzata" o "Negli altri Paesi europei per situazioni analoghe..."
Alzo la mano. 
Noi siamo come gli altri Paesi europei? O precipitiamo in fondo a diversi indicatori che ci lasciano spesso in compagnia di Portogallo e Grecia?

Per quanto riguarda i favolosi statali che, quando operano con dedizione, efficacia ed efficienza, hanno il mio sostegno incondizionato e addirittura la mia stima (non se ne faranno niente, ma è così), sono in arrivo ben 2 miliardi, secondo quanto previsto dalla manovra. Serviranno a garantire 85 euro di aumento stipendiale medio al mese. Come verranno assegnati? Semplicemente a tutti coloro che ne avranno diritto, senza guardare a quelle brutte cose come meriti, risultati e parolacce varie.

A 36 anni, quindi, impegnato da privato nel privato ho tutte le condizioni per ascoltare Gentiloni in conferenza stampa e sentirmi accuratamente evitato dallo Stato. 
In una terra di nessuno o, meglio, nella mia fortezza Bastiani.

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