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E la chiamano l'Isola della Felicità....

La condizioni di lavoro degli operai di Saadiyat Island sono molto migliorate ma non ancora abbastanza: questa la conclusione del rapporto dell'associazione per la difesa dei diritti umani Human Right Watch (Hrw) rilasciata oggi a Dubai. Gia' nel 2009 Hrw aveva denunciato condizioni di lavoro disumane e diversi casi di abusi nei confronti dei manovali impegnati nella costruzione delle infrastrutture dell'isola destinata a divenire un distretto culturale d'elite con l' apertura, tra gli altri, dei distaccamenti dei musei del Louvre e Guggenheim. "I costruttori ed i loro partner internazionali hanno migliorato lo status dei lavoratori," ammette l'associazione nel rapporto, tuttavia, sottolinea "persistono ancora abusi". Pur riconoscendo la validita' delle misure adottate dalle autorita' emiratine, come il pagamento dei salari via banca, l'apertura di hot-line, copertura medica e regolari ispezioni, continua la confisca illegale dei passaporti da parte dei datori di lavoro, non esistono meccanismi punitivi per chi perpetra abusi e la normativa che regola le assunzioni e' lacunosa. Il Tdci, la societa' per lo sviluppo turistico e gli investimenti (Tdic) che cura il progetto dell'isola della Felicita', questo il significato di "Saadiyat" in arabo, ha risposto in un comunicato che "apprezza il lavoro svolto" da Hrw tuttavia sottolinea che i dati sono "inaccurati e non aggiornati". "Lo studio di basa su interviste raccolte tra ottobre 2010 e gennaio 2011", si legge in un comunicato diffuso dall'agenzia di stampa Wam, e punta inoltre il dito contro il ristretto numero di colloqui usati come campione.(ANSA). 

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