Il Consiglio di Sicurezza dell'Onu ha condannato il golpe militare avvenuto ieri in Mali chiedendo ''il ristabilimento immediato dell'ordine costituito e il ritorno del governo in carica democraticamente eletto'', nonche' ''l'impegno che venga garantita la sicurezza del presidente Amadou Toumani Toure''' deposto. I 15 Paesi membri hanno anche chiesto ''la liberazione di tutti i funzionari detenuti'' nel Paese, si legge nella dichiarazione finale comunicata ai giornalisti dall'ambasciatore britannico alle Nazioni Unite, Mark Lyall Grant. Dal canto suo, il Segretario Generale Ban Ki-Moon ha invitato i leader locali ''ad astenersi da qualsiasi azione che possa incrementare le violenze e destabilizzare ulteriormente il Mali''. Ieri, nelle prime ore della mattina, una giunta militare ha annunciato di aver tolto il potere al presidente Amadou Toumani Toure e di aver chiuso tutte le frontiere. Il messaggio e' stato letto in tv dal sergente Salif Kone, circondato dal gruppo di militari che ha formato la giunta, autoproclamatosi Commissione nazionale per la stabilizzazione della democrazia. I golpisti hanno detto di aver ''messo fine al regime incompetente di Toure', hanno sciolto il Parlamento e sospeso la Costituzione''. (ASCA)

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