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Post

"The Post" scriptum

Oltre la retorica della guerra in Vietnam. Oltre l'ennesima pellicola celebrativa del giornalismo a stelle e strisce, Mecca della libertà di espressione e porto felice per reporter che non smettano di placare un'insaziabile fame di inchieste. Oltre la complicità amorosa tra colleghi troppe volte vista con un Robert Redford qualsiasi, ad esempio. Oltre la critica alla politica contemporanea, al trumpismo d'assalto e ben oltre la retorica "iperbuonista" e agiografica su JFK. Insomma, al di là del muro imposto dal cinema americano da DVD, forzato tra la condanna di budget faraonici e aspettative da Titanic, si issa in tutta la sua straordinaria normalità "The Post": un film diretto dal ragazzo di E.T., Lo squalo, Schindler's list, quello con il berrettino e la faccia da Nanni Moretti dopo una seduta di psicoterapia. Steven got it, l'ha fatto di nuovo. Un bel film, una narrazione asciutta e coinvolgente che premia lo straordi...

Cyrano, in amore ci vuole naso. Una sera all'Institut Français - Centre Saint-Louis di Roma.

Giovedì 7 dicembre sono stato all ’ INSTITUT  FRANÇAIS - CENTRE SAINT-LOUIS  di Roma per assistere a uno straordinario spettacolo di teatro filmato.  Nell'ambito de "L a Comédie Française al cinema", è stata proposta la rappresentazione del "Cyrano di Bergerac" di Rostand, per la regia di  Denis  Podalydès . Lo spettacolo è stato rappresentato a Parigi nel luglio scorso ed è stato interamente filmato con un'eccellente qualità audio/video e diversi inserti del "dietro le quinte" che hanno impreziosito il racconto dell'opera. Il prestigioso centro culturale francese si trova a due passi dal Senato della Repubblica, nel cuore della capitale, e ti accoglie subito con una biblioteca bella, vivace e ricca di testi della letteratura e del giornalismo francese. Ma è al piano di sotto che si apre un mondo: un meraviglioso spazio espositivo conduce al teatro e alla confortevole sala cinematografica in cui si è tenuta la proiezione. Il Cyrano è...

L'etica? Un affare!

Si è concluso domenica scorsa il festival “Economia COME” , realizzato da Fondazione Musica per Roma e Camera di Commercio di Roma e promosso da Invitalia con la consulenza editoriale di Laterza Agorà. Il festival ha rappresentato un pionieristico esperimento di kermesse su temi economici aperta al grande pubblico.   Sul modello del "Festival del giornalismo" di Perugia, per intenderci. Molto bello l'allestimento dello spazio espositivo-informativo di Invitalia, con esempi concreti delle più recenti innovazioni sostenute dalla società. Una circostanza tuttavia mi ha particolarmente colpito: considerate le dimensioni dell'evento, c'era pochissima gente. Ed era domenica, giorno clou del Festival . O sono stato molto sfortunato o si può fare molto di più dal punto di vista della divulgazione preparatoria e dell'informazione, non solo settoriale. La fortuna mi ha invece assistito nel seguire il panel, dal titolo "Quale economi...

A 80 dalla morte di Gramsci, 80 anni vivendo Gramsci

Sono passati 80 anni dalla morte di Antonio Gramsci, ma il suo pensiero continua a far discutere e riflettere. La vastità dell'ingegno gramsciano è un terreno difficile da esplorare, ma regala continuamente nuovi punti di vista per rileggere il passato, capire il presente e affacciarsi consapevolmente al futuro. Questo mi sembra di aver compreso ascoltando, incantato, l'intervento del Prof. Giuseppe Vacca alla UPTER di Roma. Vacca, già professore di "Storia delle dottrine politiche" presso l'Università di Bari e deputato del PCI, ha diretto e presieduto la Fondazione Istituto Gramsci per quasi vent'anni . Ma il suo studio sul grande genio italiano del '900 inizia molto prima, negli anni giovanili. Ripercorrendo sinteticamente quanto contenuto nel suo celebre "Vita e pensieri di Antonio Gramsci" (Einaudi storia, 2012) , Vacca ha offerto al pubblico una sorta di manuale minimo per comprendere il Gramsci storico, politico e letterato tra ...

Manovra, in retromarcia?

Il Governo italiano ha varato una manovra da 20,4 miliardi . Detta così fa la sua figura, non è una manovra "copernicana", ma non ce la potevamo permettere come continuano ostinatamente a ripetere commentatori più o meno accreditati. Quando si parla di numeri e politica, più in generale del futuro dell'Italia, ripongo ancora una certa fiducia ne "Il Sole 24 Ore", con quelle belle pagine arancioni che aiutano a districarsi meglio tra annunci, valutazioni e previsioni. Una prima cosa che mi sembra di aver capito: se ti consideri giovane, ma hai più di 35 anni e non sei uno statale (categoria mitologica in Italia, esaltata da leggende di fantozziana memoria), la manovra non ti interessa tantissimo. A meno che tu non voglia cambiare la caldaia o dare sfogo a reconditi istinti di giardinaggio domestico-condominiale. E questa, a 36 anni suonati, non mi sembra una grande notizia . Gli sgravi fiscali come incentivi all'assunzione riguarderanno inolt...

Lo scenario? Mediamente tragico. Il Rapporto Censis-Ucsi sulla comunicazione

Ho letto sui giornali la notizia della presentazione del 14° Rapporto Censis-Ucsi sulla comunicazione, "I media e il nuovo immaginario collettivo" .  Molto interessante - ho pensato - per cui sono andato a guardare un po' di numeri che sarò felice di snocciolare in questo post. Il media dominante nel Belpaese rimane la cattiva maestra televisione, come la definiva KP. La TV tradizionale è infatti seguita dal 92,2% dell'utenza complessiva di tutti i device . Come prevedibile, soffrono i quotidiani, stritolati da strumenti veloci quanto superficiali. Ricordiamo che le soglie di attenzione e comprensione si stanno abbassando sempre di più di generazione in generazione.  Oggi solo il 35,8% degli italiani legge i giornali di carta. Ma c'è di peggio, solo il 42,9% degli italiani ha letto almeno un libro durante l'anno !  Non vorrei sembrare saccente, non ne ho le qualità e le ragioni, ma quest'ultimo dato è davvero allarmante: si arriva a livelli di...

Democrazia: chi la vuole Kotler e...

Ho partecipato ieri a un interessante intervento del Prof. Philip Kotler sul tema " Democrazia in declino. Capire gli USA per capire l'Italia". L'evento, ospitato dalla LUISS e organizzato da " The Ruling Companies ", ha preso le mosse dall'omonimo volume, edito da "Il Mulino" per l'Italia e curato da Federico Mioni. Il titolo originale del libro, nella versione USA, è " Democracy in Decline. Rebuilding its Future " ed è stato pubblicato ben prima che Trump trionfasse come 45° Presidente degli Stati Uniti. Kotler, come noto, è il padre del marketing , il guru di una disciplina che ha acquistato sempre più credibilità conquistando il resto del mondo con una chiara e aggressiva logica statunitense. In questo volume Mr. Marketing decide di provare a interpretare i malanni -  più che le falle -  le debolezze ("weaknesses") della democrazia. E, per illustrare la sua nuova sfida editoriale, Kotler ha messo in ca...

Facebook logora chi ce l'ha

Ebbene sì. O almeno così sembra. Il più popolare tra i social network ha due miliardi di utenti fissi al mese. Questo dicono le statistiche .  È  insomma il Paese, seppur virtuale, con più abitanti al mondo. Merito di Zuck ( o di chi ha avuto per davvero l'idea, leggere Mezrich ) e dei suoi collaboratori.  Ci ha conquistato, con il fascino cialtrone di un luogo in cui tutti si sentono Bukowski, Emily Ratajkowski o Lewandowski.  Possiamo esprimere solidarietà per un attentato, confessare la nostra smodata passione per i gattini e dichiararci strenui oppositori di Kim Jong-un.   È un posto fantastico, in breve, del quale moltissimi non riuscirebbero a fare a meno. Anche questo post andrà ad arricchire tra poco il fiume di contenuti che ogni secondo vengono pubblicati.  Ok, ricevuto, ma è anche un posto bruttissimo. L'unica dimensione di vita per tanti social-addicted, ll rifugio ultimo dei guardoni e dei delusi in amore o sul lavoro....

La continenza

La cronaca di questi giorni, anch'essa abusata, ci mette di fronte al caso di Firenze . Due carabinieri, nel pieno del loro turno di servizio, hanno due rapporti sessuali distinti con due ragazze americane, ubriache e drogate, conosciute all'interno (o all'esterno?) di una discoteca del capoluogo toscano. Questo è il fatto. I due carabinieri commettono di sicuro già un paio di reati e violazioni del codice di comportamento, utilizzando l'auto di servizio per riaccompagnare a casa le ragazze senza motivi di urgenza tali da giustificare questa soluzione. L'ultimo, e più atroce, dei reati di cui i due carabinieri sono accusati è la violenza sessuale ai danni delle due ragazze, consumata secondo le accuse nell'androne e nell'ascensore del palazzo di casa delle giovani americane. TV e giornali cercano di informarci ancora di più sull'accaduto, accarezzando il coniglio della morbosità per capire fino a dove spingersi . Così si discute delle sostanze...

Loro e Ernie

Ecco le immagini di un recente raduno dei sosia di Hemingway . "Il vecchio Ernie", come lo chiamava Bukowski, continua a far parlare di sé. A far discutere, a essere imitato, non solo nel look . Vanta anche moltissimi imitatori nello stile di scrittura, così ruvido e dolce allo stesso tempo. Sto leggendo "Per chi suona la campana" in inglese. Robert Jordan, "Roberto", e la guerra, la Spagna, le passioni, gli odori, la terra, gli zaini, le camicie sudate. Gli sguardi soprattutto. La descrizione, a parole, di uno sguardo. Inimitabile, insuperabile. Semplicemente Ernie. Loro e noi di Charles Bukowski Stavano tutti fuori sulla veranda a chiacchierare: Hemingway, Faulkner, T. S. Eliot, Ezra Pound, Hamsun, Wally Stevens, E. E. Cummings e qualcun altro. "Senti", disse mia madre, "puoi dirgli di starsi zitti?". "No", dissi io. "Stanno dicendo solo fesserie", disse mio padre, "dovrebbero trovarsi un lavoro...

Il Teatro de' Selfie

Adesso chiamarlo autoscatto è proprio da rincoglioniti. Selfie!!! Selfie della gleba, selfie e ghibellini, sempre e comunque selfie. Su Facebook, Twitter, per strada, a casa e al lavoro (come nello spot Cynar di quando ero piccolo). Tutti a fare autoscatti, freneticamente, per sentirsi belli, geniali, tristi, maledetti, Baudelaire del 2014 o Kurt Cobain sull'orlo del suicidio mediatico. Kurt, i Nirvana, "The man who sold the world". Che mondo venduto, cazzo. Ci tengo alle parole, sono tra le pochissime "cose" ancora in grado di emozionare. "Autoscatto" aveva un fardello troppo pesante di italianità da portare con sé; ricorriamo al mini-serbatoio dell'inglese, utile per dirigersi a mille all'ora verso il precipizio. Dal cilindro esce fuori un coniglio, un consiglio su come parlare: selfie! Sempre di moda la banalità. Dopo le barbe a tutti i costi, l'ex autoscatto cambia nome all'anagrafe e diventa un fighissimo ...

Gli impermeabili a Roma

In fondo piove e basta. Piove, niente di più. Neanche provandoci fino allo sfinimento, si può esaltare la pioggia a tema principe di una sagace discussione. Invece la pochezza di contenuti che devasta le nostre giornate, impossessandosi regolarmente dei social network , erge "la pioggia a Roma" a tema del giorno, del mese e, continuando così, dell'anno. "Ma come piove bene sugli impermeabili", osservava quella leggenda vivente di Paolo Conte. "E non sull'anima", continuava e continua a cantare Conte. L'ho visto, ascoltato, anzi, è proprio il caso di dirlo, sentito due mesi fa a "Le Grand Rex" di Parigi. Un tripudio, con i francesi che invece di "incazzarsi" (cit.), si esaltavano a sentire quella voce capace di graffiare i sentimenti, di raschiare l'anima , fino a far uscire qualcosa, anche una lacrima. E ricomincerà, come in un rendez-vous... a piover su questa città, allagata dalla banalità . Roma ti...

Hamba kakuhle, Nelson

Era il 1993 l'anno in cui andai in Sudafrica. Si trattava di un viaggio felice, andavo a trovare mio nonno che da anni lavorava lì. Ero un ragazzino italiano cicciottello, con la testa farcita di mito americano: Chicago Bulls, videogiochi, Arma Letale, hot dog e telefilm . In Sudafrica speravo quindi di trovare la mia piccola America, quanto di più vicino a quella cultura potessi immaginare. Gli Stati Uniti erano anche il paese di Jordan, dei Robinson, di Arnold, di quei neri dalla faccia simpatica o dalle capacità atletiche eccezionali che avevano accompagnato i miei monotoni pomeriggi catanzaresi. Avevo  una certa idea di cosa fosse l'integrazione e pensavo che i neri d'America fossero integrati, non abbastanza da comandare a Washington D.C., ma sufficientemente per poter iniziare a divertirsi insieme ai bianchi. Avevo studiacchiato, al livello elementare, le parole di Marthin Luther King grazie a una straordinaria maestra e, anche durante i primi anni de...

Fuoco, fuoco, acqua!!!!

A Catanzaro è mancata l'acqua per giorni. Eppure l'amministrazione comunale fa acqua da tutte le parti... I miei concittadini sanno essere ironici, particolarmente ironici. C'è il catanzarese che si lamenta e quello che sa ridere. Questa canzone è meravigliosa, coglie lo spirito del nostro amato capoluogo. Bravi davvero.

Something is happening here...

Sono giornate tristi per quello che è successo in Sardegna, per quello che sta succedendo in Calabria. Queste piogge che piangono ancora morti, piani regolatori saltati, caos, pozzanghere, l'Italia che affoga. Cerchiamo di darle una mano a uscire fuori, ne ha bisogno . Se sapessi suonare l'armonica, proverei a ritmare qualcosa di struggente e intenso, alla Dylan. In realtà l'unica cosa che forse so suonare un po' è la tastiera, con questi rumori anonimi. Non ha dignità di strumento, ma è il mio mezzo per dire che " something is happening here, but you don't know what it is. " "Succedono" le catastrofi, "succedono" gli scontri nel centro di Roma. Questa città polverosa e impolverata era paralizzata ieri da un traffico irreale, tutti sbuffavano, qualcuno imprecava, altri chiedevano la calma. " Something is happening here, but you don't know what it is. " Invece di graffiare le corde della chita...

"Ridiventa straccio, e il più povero ti sventoli."

Alla bandiera rossa Per chi conosce solo il tuo colore, bandiera rossa, tu devi realmente esistere, perché lui esista: chi era coperto di croste è coperto di piaghe, il bracciante diventa mendicante, il napoletano calabrese, il calabrese africano, l'analfabeta una bufala o un cane. Chi conosceva appena il tuo colore, bandiera rossa, sta per non conoscerti più, neanche coi sensi: tu che già vanti tante glorie borghesi e operaie, ridiventa straccio, e il più povero ti sventoli. (Pier Paolo Pasolini)

Presentazione de "Lo Statale Jonico" in Calabria - Le foto

Ringrazio tutti gli amici che hanno partecipato alla presentazione dello Statale a Podagorni! Qui la notizia ripresa da Strill.it

Peppuccio, don't cry!

Ascoltare dal vivo Tornatore è stato come sentire un pezzo dei Cure: esaltante e immalinconente (spero che anche "immalinconire" abbia avuto bisogno, nella sua esistenza, di un participio presente). "Peppuccio" ha parlato con grande umiltà del suo ultimo film, " La migliore offerta ".  Un film bellissimo. Una storia, alla base della sceneggiatura, forse ancor  più bella del film.  Tornatore ne parlava come se stesse raccontando ai tanti qualcuno presenti un fatterello marginale, cercando di non invadere mai gli ascoltatori con proclami, esclamazioni o definizioni incomprensibili. Semplice, almeno quanto geniale, come il suo ultimo film. La migliore offerta possibile per la serata di ieri, mentre Piazza Vittorio si accorgeva di essere persino bella.